Un dolore persistente all’anca, che nel tempo non fa che peggiorare, può essere un sintomo di hip osteoarthritis. Questa patologia degenerativa provoca un progressivo deterioramento della cartilagine articolare dell’anca, provocando così dolore e difficoltà sempre maggiore nella deambulazione.
Nelle prime fasi, questa patologia può essere controllata mediante trattamenti di Regenerative Medicine e rimedi conservativi. Tuttavia, l’inevitabile progressione della patologia richiederà ad un certo momento di intervenire con una sostituzione protesica dell’articolazione.
Molti pazienti sono spaventati da questa procedura, temono un ricovero lungo e un post- operatorio doloroso. Non è così, perché oggi esiste una tecnica mini invasiva per effettuare questo intervento. La protesi d’anca mini invasiva anteriore rappresenta un’avanguardia, garantendo un recupero più rapido e meno doloroso rispetto alle tecniche tradizionali. I tempi di recupero previsti sono minori, grazie anche al protocollo fast track, che il Dott. Giacomi applica sistematicamente all’intervento di protesi d’anca per via anteriore. Il paziente sarà in grado di tornare rapidamente alla sua vita quotidiana, senza più dolore.
Minimally invasive anterior hip replacement: what are we talking about?
La protesi anca mini invasiva anteriore è una tecnica chirurgica avanzata per la sostituzione dell’articolazione dell’anca danneggiata dal processo artrosico.
La peculiarità di questo approccio risiede nell’incisione chirurgica: anziché essere laterale o posteriore, come nelle tecniche tradizionali, l’incisione è praticata nella parte anteriore dell’anca. Questa tecnica viene infatti chiamata anche “bikini technique”, poiché l’incisione si effettua nella piega inguinale. Da qui, il chirurgo procede ad attraversare i muscoli dell’anca senza inciderli o intaccarli in alcun modo. È proprio questa peculiarità della via anteriore che garantisce al paziente minor dolore, minor perdita di sangue durante l’intervento e recupero più rapido nel post-operatorio. Questo dettaglio apparentemente piccolo fa una grande differenza, poiché permette al chirurgo di raggiungere l’articolazione senza dover tagliare o danneggiare i muscoli posteriori e laterali che stabilizzano l’anca.
The advantages of minimally invasive anterior hip replacement
L’approccio anteriore mini invasivo offre una serie di vantaggi significativi rispetto alle tecniche tradizionali, rendendolo una scelta sempre più popolare. Tra i principali benefici troviamo:
- Minore danno muscolare: il vantaggio cruciale della protesi anca mini invasiva per via anteriore è la preservazione dei muscoli. Evitando il taglio dei muscoli posteriori e laterali, grazie alla tecnica bikini, si riduce drasticamente il trauma chirurgico.
- Incisione più piccola e cicatrice meno evidente: l’incisione anteriore è generalmente più piccola rispetto a quelle utilizzate nelle tecniche tradizionali. La cicatrice lasciata dall’intervento si attesta infatti sui 7-8 cm. Questo non solo ha un impatto estetico positivo, con una cicatrice meno visibile, ma contribuisce anche a ridurre il rischio di infezioni post-operatorie.
- Nessuna necessità di utilizzare drenaggi dopo l’intervento.
- Minor dolore dopo l’intervento: grazie all’azzeramento del danno muscolare, i pazienti sottoposti a protesi anca mini invasiva per via anteriore sperimentano meno dolore e hanno di conseguenza meno necessità di assumere farmaci antidolorifici.
- Tempi di recupero più rapidi: la preservazione muscolare permette ai pazienti di riprendere a camminare e a svolgere le normali attività quotidiane in tempi significativamente più brevi. Questo rende l’intervento di protesi d’anca con accesso per via anteriore perfettamente coerente con il cosiddetto approccio “fast track”, sempre più utilizzato in chirurgia ortopedica.
- Minore rischio di lussazione dell’anca: l’approccio anteriore mini invasivo riduce il rischio di lussazione dell’anca, una complicanza che può verificarsi dopo l’intervento di protesi d’anca tradizionale. Questo è dovuto alla maggiore stabilità dell’articolazione protesica ottenuta con questa tecnica.
- Migliore funzionalità precoce: i pazienti spesso sperimentano una migliore funzionalità dell’anca nelle prime fasi del recupero. Basti pensare che i pazienti sottoposti a intervento di sostituzione protesica dell’anca con tecnica bikini sono in grado di alzarsi dal letto dopo pochissime ore dall’intervento e di salire le scale la mattina successiva.

Minimally invasive hip replacement with anterior access: when is it indicated?
La protesi anca mini invasiva anteriore è adatta a molti pazienti che necessitano di una sostituzione dell’articolazione dell’anca. Ciò può rendersi necessario a causa di diverse patologie o condizioni, come ad esempio:
- Advanced osteoarthritis;
- Vascular necrosis of the femoral head;
- Rheumatoid arthritis;
- Other degenerative joint diseases;
- Fratture del femore e dell’acetabolo dovute a traumi o conseguenti al processo degenerativo dell’osteoporosi.
L’intervento di protesi d’anca con tecnica bikini è un approccio particolarmente indicato per i pazienti giovani e per gli sportivi. Per queste tipologie di pazienti, infatti, viene considerata la scelta d’eccellenza per l’intervento di sostituzione protesica. Per i pazienti sportivi, in particolare, la possibilità di non intaccare i muscoli attraverso l’incisione rappresenta un importante vantaggio per tornare il più rapidamente possibile all’attività sportiva.
Tuttavia, questo approccio è indicato spesso anche per pazienti più anziani, che possono così essere protetti maggiormente dalle complicanze post-operatorie. Allo stesso modo, la via anteriore può essere molto utile anche per pazienti in condizione di obesità.
Minimally invasive anterior hip replacement: recovery times
Quali sono i tempi di recupero per una protesi d’anca per via anteriore? Questa è una delle domande più frequenti tra i pazienti che necessitano di questo intervento.
È importante sottolineare che ogni paziente è unico e i tempi possono variare in base a diversi fattori come l’età, la condizione fisica pre-operatoria e l’aderenza al programma di riabilitazione. Tuttavia, in linea generale, i tempi di recupero dopo una protesi anca mini invasiva per via anteriore sono decisamente più rapidi rispetto alle tecniche tradizionali.
Già pochissime ore dopo l’intervento di protesi d’anca, il paziente operato con l’accesso per via anteriore (bikini technique) può alzarsi dal letto e iniziare a deambulare con l’ausilio di stampelle o deambulatore. L’accesso anteriore non solo comporta un recupero più rapido, ma anche un numero statisticamente minore di complicanze post-operatorie. Ecco perché il paziente può tornare a casa già dopo 48 ore dall’intervento. La degenza ospedaliera, dunque, risulta fortemente ridotta.
Per tutta la fase riabilitativa, il Dott. Riccardo Giacomi, chirurgo ortopedico specializzato in chirurgia protesica d’anca per via anteriore, assicura al paziente il continuo supporto di un Hip Coach. Si tratta di un fisioterapista specializzato nel recupero post-operatorio di pazienti che sono stati sottoposti proprio a questo tipo di intervento. Lavorare con un professionista altamente specializzato consente al paziente di beneficiare della migliore riabilitazione possibile, garantendo un recupero ancora più rapido.
Già dopo pochi giorni dall’intervento, l’Hip Coach è in grado di riportare il paziente alla sua normale quotidianità, portandolo da subito a camminare senza l’utilizzo di bastoni canadesi. Dalla terza settimana, la maggior parte dei pazienti operati di protesi d’anca mini invasiva con accesso anteriore inizia a notare un significativo miglioramento nella forza e nella mobilità dell’anca. Entro 2-3 mesi dall’intervento di protesi anca mini invasiva anteriore, molti pazienti sono in grado di riprendere la maggior parte delle attività quotidiane e non solo, moltissimi atleti alla fine del terzo mese tornano addirittura all’attività agonistica. La fisioterapia prosegue per consolidare i risultati e raggiungere la piena autonomia.

Protesi d’anca per via anteriore: l’approccio fast track
L’intervento di protesi d’anca mini invasivo con tecnica bikini è un intervento che si sposa perfettamente con i principi del cosiddetto “fast track protocol”.
What does fast track mean?
Si tratta di una serie di tecniche chirurgiche e post-chirurgiche che consentono al paziente di rendere la sua degenza ospedaliera più breve e meno dolorosa possibile. L’approccio fast track viene applicato dal Dott. Riccardo Giacomi, laddove possibile, in tutti i suoi interventi di chirurgia protesica d’anca per via anteriore.
I vantaggi del protocollo fast track sono numerosi:
- Dimissioni più rapide e recupero veloce;
- Possibilità di tornare alle normali attività quotidiane nel giro poche settimane;
- Ridotta percezione di dolore dopo l’intervento chirurgico;
- Minore stress psico-fisico per il paziente;
- Mobilizzazione precoce dell’articolazione operata;
- Minore necessità di somministrazione di farmaci: l’approccio fast track, infatti, mira a ridurre al minimo la terapia farmacologica.
Grazie alla protesi d’anca con approccio fast track, i pazienti possono beneficiare di un recupero ancora più rapido, con un ritorno alle attività quotidiane in poche settimane e una migliore qualità della vita dopo l’intervento.
Dr. Riccardo Giacomi – Minimally invasive hip replacement with anterior access for a rapid recovery
Il Dott. Riccardo Giacomi è un chirurgo ortopedico con più di 30 anni di esperienza. Negli ultimi 15 anni ha eseguito più di 3500 interventi di protesi d’anca con tecnica mini-invasiva che prevede l’accesso per via anteriore (tecnica bikini).
La sua esperienza e la sua competenza lo rendono uno dei punti di riferimento in Italia e in Europa per la chirurgia protesica d’anca con accesso anteriore. Ogni anno aiuta centinaia di pazienti a tornare in piedi e guarire definitivamente dall’artrosi dell’anca.
Tornare a vivere senza limiti è possibile. Affidati all’esperienza del Dott. Giacomi per capire se l’accesso anteriore è l’approccio chirurgico migliore per te.
